ROMANTICO ROMANICO TOUR

Aggiornamento: mag 20

Tour tra le incantevoli chiese e pievi del territorio nord astigiano.



Se il termine "romanico", riferito allo stile architettonico, riporta alla memoria i meravigliosi elementi di origine romana quali archi, colonne, volte e pilastri, la sua etimologia adattata dal vocabolo francese "roman", che indicava la lingua e la letteratura romanze, appare totalmente appropriata all'atmosfera quasi romantica che il tour ci racconta, attraverso l'emozione dei suoi inaspettati panorami e i dettagli artistici che andiamo a scoprire.


La partenza di questo tour è prevista dal centro del paesino di Cortazzone, a pochi km dalla città di Asti, dove, lasciando l'auto, ci si immerge subito tra boschi e vigneti per scoprire la chiesa di San Secondo, la cui facciata austera ci introduce inequivocabilmente allo stile che ci guida: la sobrietà degli esterni sembra quasi una protezione della ricchezza che scorgeremo invece negli interni delle pievi e chiese, dove colonne e capitelli separano le navate e intercalano elementi geometrici e ammirevoli affreschi. Si prosegue per Montafia per giungere a Bagnasco, dove ci attende l'imponente chiesa di San Giorgio, a pianta basilicale. Avvicinandoci alla zona familiare a San Giovanni Bosco, troveremo la pieve di Santa Maria in Raseto, con la particolarità di una piccola tettoia a protezione della porta di ingresso. Scendendo a fondovalle tra Albugnano e Moncucco, la Chiesa di Sant'Eusebio, mentre risalendo per Castelnuovo Don Bosco, si potrà sostare per godersi il panorama di vigneti sulla cima del colle, su cui sorge solitaria la chiesetta di Santa M


aria in Cornareto. Indubbiamente avvolta nella leggenda è la più famosa Abbazia di Vezzolano, dove tra l'omaggio di Carlo Magno alla Vergine con un magnifico affresco e il passaggio di Federico Barbarossa, durante la visita degli interni saremo letteralmente rapiti in un'aura di affascinante mistero, e soprattutto dagli elementi dello stile: loggette, capitelli, statue ne faranno memorabile il ricordo.

Dopo una rigenerante sosta all'Abbazia, si riparte per Aramengo. Dal punto più alto della visita, Aramengo, padroneggia la chiesa di San Giorgio, con la sua caratteristica abside circolare. La posizione domina l'antica borgata e ci regala uno splendido panorama sul Monferrato. Volgiamo al ritorno passando per Montiglio, dove ci parrà di entrare nuovamente in un luogo leggendario: la pieve di San Lorenzo. L'ingresso, posto ad ovest, verso Gerusalemme, ci richiama già all'origine della cristianità, mentre l'iconografia dei capitelli interni ci costringerà inevitabilmente col naso all'insù per perderci tra figure mitiche come sirene bicaudate, figure umane avvolte in simboli della natura, motivi geometrici. Nella navata unica, archi a tutto sesto sovrastano colonne e pilastri e il consueto motivo a damier delle cornici è ricorrente. L'atmosfera roma


nico-romantica la percepiamo interamente nella tappa di Montechiaro, dove in un percorso possibile soltanto a piedi raggiungeremo la pieve di San Nazario e Celso: il dettaglio che colpisce immediatamente è la proporzione tra il piccolissimo edificio della chiesetta accostata all'altezza del campanile, tutto decorato a fasce di mattoncini rossi e pietra bianca, un aspetto luminoso che sembra voler riequilibrare la sobrietà delle linee. Il tour termina a Cinaglio, dove la chiesa di San Felice ci presenta affreschi che riportano allo stile bizantino: inevitabile dedicare qualche minuto di mistico silenzio dinanzi alle figure più classiche dell'iconografia, e al loro aspetto


così evocativo di una tradizione artistica che possiamo gelosamente conservare.


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