IL FASCINO DELL'ANTICHITA' NELL'UMBRIA MODERNA

Aggiornato il: mag 20

Visita ai luoghi classici della spiritualità, con esperienze di tendenza



La prima tappa di questo tour è la più consueta della zona: Assisi.

Per un itinerario che ripercorre la storia della vita di San Francesco, Patrono nazionale, e probabilmente uno dei Santi più amati in assoluto nella tradizione cristiana ed ecumenica, le nostre tappe non possono che iniziare dall’imponente Basilica del Santo, per proseguire con S. Maria degli Angeli dove sorge la Porziuncola, e infine la visita alla Basilica di Santa Chiara.

Il giorno seguente, si parte per Perugia.

Da piazza IV Novembre, inizieremo un giro orientativo della città. La piazza è campeggiata dalla Fontana Maggiore, progettata da frà Bevignate da Cingoli e realizzata verso la fine del 1200 per celebrare l'arrivo dell'acqua nell'acropoli della città. Con la sua imponenza, è il monumento simbolo di Perugia.

Curiosità: Boninsegna Veneziano, ingegnere idraulico che contribuì alla progettazione della fontana, riuscì ad attribuirvi una caratteristica straordinaria: con un condotto forzato a pressione, fece convogliare l'acqua in moto inverso, ovvero, scorreva in salita anzichè in discesa. Nel tempo, con le varie opere di manutenzione anche a seguito, purtroppo, di episodi drammatici nei periodi bellici, il meccanismo divenne tradizionale.

Ci avvieremo poi alla visita del Palazzo dei Priori, con la caratteristica facciata in stile gotico, che riporta i diversi ampiamenti e le aggiunte stilistiche nel corso dei secoli, la più recente delle quali è certamente la scalinata a ventaglio, dei primi del '900. All'interno, ammireremo le diverse Sale che ospitavano le assemblee comunali, ma anche notarili o del popolo, durante i vari periodi storici, e che sono ricche di elementi artistici di notevole valore, dagli affreschi agli arredi. Concluderemo la mattinata con l'ingresso alla Galleria Nazionale, che ospita una raccolta preziosa di importanti opere del Rinascimento, con particolare attenzione agli artisti umbri (Perugino, Pinturicchio, e loro allievi e seguaci, solo per citarne alcuni) nonché eventi ed installazioni moderne, ricche di elementi interattivi e multimediali.

Dall'arte all'artigianato: vi suggerisco la visita di uno dei più singolari laboratori di Mastri Vetrai, attivo da ben cinque generazioni: lo Studio Moretti Caselli, che nasce come laboratorio di ricerca sulle antiche tecniche di pittura su vetro, per diventare nel tempo un vero e proprio “studio” di collaborazione con architetti, artisti, arredatori, restauratori ed antiquari, e realizza tra le più suggestive vetrate ammirate nei monumenti più visitati dei dintorni e oltre.

Dopo questa letterale finestra sull'arte non può mancare un'altra ricchezza perugina che accompagnerà verso il termine della giornata con una irresistibile degustazione: uno dei tanti Laboratori di Cioccolato, dove la tradizione si fonde letteralmente all'innovazione: dalle ricette classiche alle tendenze moderne, speziate, e all'attenzione vegan. Nella maggiorparte di questi laboratori è possibile effettuare una visita guidata, dove ci si immergerà in un'emozione esperienziale: si partecipa in prima persona ad un'attività... golosa ed indimenticabile.

Il terzo giorno si prosegue verso Foligno.

La “città della Quintana” dal nome della rievocazione storica, (consuetudine anche di Ascoli Piceno), ha un primato geografico non da poco: è esattamente al centro dell'Italia, ma ancor di più, al “centro del mondo”. Una tradizione racconta che in un bar vi sarebbe un biliardo con in mezzo un birillo che indicherebbe il punto esatto,

individuato appunto come centro.

Curiosità: nel 1472 a Foligno fu stampata la prima edizione de “la Divina Commedia”.

Visiteremo il Duomo di Foligno, Cattedrale di San Feliciano, patrono della città.

Il ricco portale, scolpito da Rodolfo e Binello, è del 1201, ma la costruzione fu eretta sul sito di un edificio sacro del IX- X secolo dove fu sepolto il santo. E' sicuramente tra i maggiori luoghi di culto in una terra che fa della spiritualità cristiana una risorsa

sempre attuale. L'.interno, a croce latina, ha altari con pale che raffigurano alcune delle più signifcative scene della vita di Gesù, e altre rappresentazioni di santi e martiri folignesi.


Il percorso spirituale prosegue a pochi km dalla città, verso una zona più boschiva: degna di visita è infatti l'Abbazia di Sassovivo, risalente all'XI secolo, con bellissimo chiostro romanico composto da 128 colonnine binate (composte da due elementi uguali accoppiati), o a spirale. Dopo il pranzo, ci sposteremo più a sud, a Sant'Anatolia di Narco, per una nuova esperienza artigianale: la tessitura della canapa.

Gli spazi museali dell'Ecomuseo della Dorsale Appenninica Umbra accolgono tracce della cultura materiale, testimonianze multimediali e cenni d’interpretazione; il percorso invita il visitatore a scoprire le relazioni tra gli oggetti, la loro funzione e a decodificarne schemi di azione e di pensiero.

Ascolteremo tutto il percorso di rielaborazione creativa del ciclo della canapa, coadiuvati da esperienze interattive.



4° Giorno: Narni, gemma architettonica.

Qui faremo un notevole salto storico: la parte a cui presteremo maggiore attenzione sarà infatti quella vicina alle origini: visiteremo la Narni sotterranea.

La visita, della durata di un’ora e mezza circa, non è convenzionale: guide preparatissime e coinvolgenti vi faranno attraversare una storia che è iniziata secoli fa con l’istituzione del Sant’Uffizio, ma che continua ancora oggi ad intrecciarsi con il presente.

Narni Sotterranea è un insieme di ipogei scoperti negli ultimi anni, una parte dei quali è stato possibile aprire al pubblico. Questi ambienti sono adatti a tutti, anche ai claustrofobici, grazie alle numerose aperture verso l’esterno lungo tutto il percorso, che inizia dal complesso conventuale di San Domenico e si snoda tra cunicoli e lunghi corridoi: attraverso un varco in muratura si passa in un locale con una cisterna romana, probabilmente il resto di una domus. In questa sala, grazie a degli effetti speciali, si potrà entrare in maniera virtuale nei cunicoli dell’acquedotto Romano della Formina. Prima di giungere alla parte conclusiva, la Stanza dei Tormenti dove avevano luogo gli interrogatori del Tribunale dell’Inquisizione, è di forte impatto emotivo una piccola cella adiacente, unica nel suo genere, che documenta con segni graffiti sulle pareti le sofferenze patite dagli inquisiti, uno dei quali ha voluto lasciare un messaggio attraverso un codice grafico non ancora completamente decifrato. Una serie di casuali coincidenze ha portato a svelare un intricato mistero che si celava dietro quei simboli. Cliccando qui accederete al sito ufficiale, in cui troverete anche uno studio per chi volesse approfondire il significato dei simboli, ma durante la visita la guida saprà farvi “leggere” ed interpretare segni di quel passaggio in particolare, che risulterà profondamente toccante pur nella sua drammaticità.

I recenti scavi archeologici hanno permesso di portare alla luce una cripta del XII sec. e l’abside dell’antica chiesa di Santa Maria Maggiore,un tempo cattedrale di Narni. Nella stessa è possibile ammirare, grazie al recente ritrovamento, uno splendido mosaico bizantino del VI sec.

Curiosità: Lo scrittore C.S. Lewis raccontò che su una mappa dell'Italia con trascrizioni latine lesse il nome “Narnia”. Il suono gli piacque così tanto da attribuirlo alla famosa Saga delle Cronache


Nel pomeriggio, merita una visita la città di Spoleto, oppure, aggiungendo preferibilmente una giornata per rendere l'esperienza meno faticosa, Terni, con la meravigliosa ed imponente cascata delle Marmore con parco interno.

Il giorno successivo ci sposteremo verso una città che spicca per la sua posizione dominante, su una collina di tufo: Orvieto. Ancora una volta varrà la pena di dedicare tempo ad un percorso archeologico, l’Orvieto Underground, dove riconosceremo 3 periodi storici: etrusco, romano, altomedioevale. Al termne della passeggiata nei sotterranei, è inevitabile la visita al meraviglioso Duomo gotico. Se sui libri di scuola lo riconosciamo per di più dalle fiancate a righe e dal

dettaglio del rosone, meritano risalto i mosaici, realizzati da diversi autori prevalentemente nel XIV secolo, arricchiti e completati ancora lungo i due secoli successivi. Prevista la visita guidata all’interno.

Immancabile, durante percorsi che sono anche naturalmente degustativi, una visita ad una cantina: nulla di meglio che decantare un buon bicchiere per una sosta rinfrancante.

Il nostro tour termina con una visita che riprende le atmosfere evocative e di suggestione quasi magica che ha contraddistinto le tappe precedenti: il pozzo di San Patrizio. Costruito da Antonio da Sangallo il Giovane, per volere di Papa Clemente VII, tra il 1527 e il 1537, è considerato un capolavoro di ingegneria: L'accesso al pozzo, profondo 54 m., è garantito da due rampe elicoidali a senso unico, completamente autonome e servite da due diverse porte, che consentivano di trasportare con i muli l'acqua estratta, senza ostacolarsi e senza dover ricorrere all'unica via che saliva al paese dal fondovalle.

La sua forma è cilindrica a base circolare, con diametro di 13 m. Gli scalini sono 248 e i finestroni che vi danno luce sono 70.

Forse per l’aura di sacro e di magico che accompagna le cavità profonde, come già consuetudine in altri monumenti, i turisti vi gettano monetine con la speranza di tornarvi, e con lo stesso gesto concluderemo il nostro tour, augurandoci di lasciare i brutti ricordi del lockdown in fondo al pozzo, per tornare alla Vita e alle esperienze che ci rendono felici.


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